COMPAGNIA NAZIONALE DI RAFFAELE PAGANINI

Lo Schiaccianoci - Compagnia Nazionale coreografia di Luigi Martelletta - Teatro Italia 14 nov 2014 (c) Corrado Maria Falsini

La compagnia nazionale di Raffaele Paganini nasce nel 1997, per volontà del suo direttore artistico (RAFFAELE PAGANINI) noto etoilè di fama internazionale. In questi anni oltre ad esibirsi nei più prestigiosi teatri Italiani (Teatro Manzoni e teatro Carcano a Milano . Teatro Brancaccio e teatro Olimpico di Roma – Teatro Duse a Bologna – teatro Verdi a Firenze – ecc..) si è esibita anche e sopratutto in tournée internazionali ( Cina – Giappone – Turchia – Svizzera – Belgio – ecc..) i balletti che hanno reso la compagnia Nazionale inconfondibile e nota al grande pubblico, sono : Lo Schiaccianoci – Il Lago dei Cigni – Bolero – Vento del Sud – tutte le coreografie portano la firma di Luigi Martelletta primo ballerino del teatro dell’Opera di Roma.

LA BELLA ADDORMENTATA

Le fiabe tradizionali sono inesauribili miniere di suggestioni e riflessioni. Messo in scena con piccole e sottili licenze poetiche giustificate da trovate registiche e coreografiche e da un gioco di ritmi e di gruppo tra i danzatori. Le fate, complici e diffidenti l’una dell’altra, sono un unico “ensemble” di passione, caos e razionalità. La fata cattiva (rappresentata in realtà da un danzatore en travesti) è unica, credibilissima nel suo essere sopra le righe, elegantissima, “femmina” e cattiva al punto da non far paura perché inesistente in  natura agli occhi di un bambino. In questo racconto di Perraultil coreografo Luigi Martelletta attraverso il suo linguaggio neoclassico,  oltre al gruppo già formato dalla compagnia, coinvolgerà degli artisti ospiti di livello internazionale e nella sua visione della danza che costituisce infatti una fusione articolata tra cultura europea contemporanea ad acquisizioni di dinamiche neo classiche, allestirà un balletto che pur non tralasciando tutti gli aspetti della fiaba e la delicatezza della vicenda onirica, proporrà una chiave di lettura più moderna, più attuale, per narrare, tutti gli elementi essenziali che la trama comporta .  La musica di Cajkovskiraccoglie nelle sue immortali pagine, l’incanto di una drammatica favola romantica, ma subirà delle piccole trasformazioni con gli interventi di Alessandro Russo, che comporrà  alcune transizioni musicali con le quali sarà possibile legare tutti i quadri che si susseguiranno.

IL LAGO DEI CIGNI 

Lospettacolo nasce da un’idea che da molti anni il coreografo Luigi Martelletta inseguiva e desiderava mettere in scena, la sua lunga ed intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma ed in tanti altri Teatri Italiani ed Europei gli ha permesso di studiare a fondo, di esaminare e di danzare molte volte questo spettacolare balletto. La coreografia originale del repertorio classico infatti non ha mai sottolineato alcuni aspetti del libretto, che però in questa versione vorremmo esaminare e sviscerare; la drammaturgia classica dell’azione coreografica – teatrale del balletto infatti, è abbandonata a favore di una forma di riappropriazione della realtà e dell’esperienza comune basata sui particolari e sulle singole situazioni riunite tra loro in collage ampi e sfaccettati, secondo una metodologia di lavoro di ricerca e di graduale progresso. Fortemente legato alla tradizione accademica, Luigi Martelletta proporrà un lavoro stilisticamente più snello, più vivace, alleggerendo tutti i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico, ma che ormai risultano inutili, pesanti e noiose. Non mancheranno però tutte quelle danze e quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano: I cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto molto altro.. Questo balletto insomma, è autenticamente una creatura di oggi, del presente, con tutto quello che ciò comporta. La sua particolarità,lasua eccezionalità consiste proprio in questa sua capacità,estremae radicale,diproporsi vivo e attualissimo,purdimorando in un suo pianeta espressivo che sa di antico,digià visto,digià vissuto,espressionistanel senso più universalistico e antistorico della definizione: in quanto rappresentazione della realtà-realtà esasperata e sconvolta,madel tutto riconoscibile- in una dimensione non semplicemente realista,ma, tutt’altro,profondamentevera. L’ideale neoclassico di una bellezza assoluta,regolatada un ordine imperturbabile,èl’obiettivo totalizzante della creazione.

LO SCHIACCIANOCI

La trama del balletto “Lo Schiaccianoci” è tratta da una favola borghese di Hofmann, il coreografo Luigi Martelletta ha eliminato subito i risvolti più inquietanti del racconto, a favore di una formula spettacolare che esaltasse maggiormente lo spirito favolistico. La drammaturgia sarà profondamente innovativa, anche nel senso della scelta dei temi, ogni personaggio sarà tratteggiato secondo scansioni psicologiche di forte impatto teatrale.

Anche se con una formazione più snella lo spettacolo ripercorrerà comunque quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano, non mancheranno infatti le danze più note di questo capolavoro di Ciajkovskj: la danza russa, cinese, araba, spagnola, il famoso valzer dei fiori,ifiocchi di neve, ecc.. mantenendo così la struttura e la regia che il grande coreografo M. Petipagià nelle fine dell’ottocento aveva previsto.

Gli interpreti sono due artisti di fama mondiale: Vittorio Galloro e Arianna Lafita Gonzalles, Etoilès di fama internazionale che insieme agli artisti della compagnia , ci proporranno questo originale e suggestivo spettacolo!

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